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Cosa facciamo

BES (bisogni educativi speciali)
 

 
Non sono una categoria diagnostica e di per sé non identificano un disturbo, poiché qualunque studente può manifestare dei bisogni educativi speciali nello studio. Ci riferiamo a una difficoltà che dà diritto a un intervento personalizzato (PDP), ma non si tratta di un concetto clinico, bensì pedagogico/sociale/economico/familiare. Qualunque studente può essere BES per diversi motivi, dai disturbi fisici, da malattie rare, dalla non integrazione sociale, dalla solitudine,,,.
Secondo C.M. n° 8 del 6 marzo 2013 l’area dei BES comprende “lo svantaggio sociale, culturale, disturbi evolutivi, le difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. Noi di Merope aggiungiamo anche l’abbandono e il non raccontare le proprie radici). Come si può facilmente comprendere, non ha senso parlare di “diagnosi BES” perché all’interno di questa categoria rientra come un gruppo fortemente eterogeneo di persone, sia con diagnosi molto diverse tra loro, sia senza diagnosi.
(stranieri,migranti, nomadi,,,,)
Merope migliora e aumenta numero della specifica biblioteca con audio libri, realizza libri parlati, registra racconti delle origini/radici/memoria degli stranieri e degli anziani del nostro territorio come memoria da non dimenticare per il futuro.
 
In Particolare :
 
DSA(disturbi specifici dell’apprendimento)
 

 
Categoria di disturbi in cui rientrano:
dislessia,( difficoltà a leggere e comprendere/studiare, lettere che si muovono,con alterazione neurobiologica)
disortografia(errori ortografici, come doppie, punteggiature, inversione come GN=NG),
discrafia(difficoltà nello scrivere nello spazio, nel disegnare,,,)
e discalculia(difficoltà con i numeri, calcoli, sequenze, formule, geometria,,,)
Vengono diagnosticati da psicologi e/o neuropsichiatri, più altre figure come logopediste. 
La loro intensificazione è di pertinenza del settore sanitario per poi si aggiunge l’aiuto del socio-assistenziale. 
In tale contesto si cercherà di comprendere le caratteristiche della persona (punti di forza e debolezza , eventuali altre difficoltà associate ecc.) in base alle quali la scuola e la comunità territoriale dovranno adottare le strategie opportune (inclusi, strumenti compensativi e dispensativi come per esempio, uso di software specifici, libri parlati che Merope realizza,,,). Il sostegno deve essere fatto anche fuori dalla scuola con le famiglie, operatori sanitari, educatori, associazioni esperte e qualificate come (Merope), compagni degli studenti DSA. Vedere apposita legge del 7/3/2001.
AUTISMO
 

 
È UNA FORMA PARTICOLARE DI SITUARSI NEL MONDO E DI COSTRUIRSI UNA REALTA.
Associato o non a delle cause organiche, l’autismo è riconoscibile dai sintomi che impediscono o pongono delle serie difficoltà nella comunicazione e nel vincolo sociale.
Le stereotipie, le ecolalie, l’assenza di linguaggio, i soliloqui, l’aggressività rivolta su di se, l’insensibilità al dolore o l’assenza del pericolo sono alcuni dei sintomi che mostrano l’isolamento dal mondo che lo circonda.
I sintomi principali sono:
– Isolamento dal mondo esterno
– Da disturbi del linguaggio a una assenza totale, ad un chiacchierio incomprensibile, un soloquio, un modo di parlare che non entra in un dialogo.
– Assenza di interazione con gli altri.
– Stereotipie.
– Rituali.
– Timori ai cambiamenti e insistenza nel mantenere una immobilità di tutto che lo circonda.
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